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CULTURA
31 luglio 2010
RAI - Giornate di Comunicazione Sociale

LAVORO
9 novembre 2009
Da Olivetti ad Omega...

AGILE – ex EUTELIA

COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!
E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
 AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l’ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Il gruppo Omega è una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ciascuno di questi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno ne parla.
Malgrado le manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma - Siena_Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di loro sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di loro ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
I lavoratori delle società del gruppo Omega NON sono mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non sono visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
Dal 4 Novembre 2009 le principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti.
 
 
SOCIETA'
30 marzo 2009
Nucleare ed energie rinnovabili


Da Report, RaiTre, 29/3/2009, da vedere assolutamente.
politica interna
14 novembre 2008
No alla legge ammazzablogger
Free Blogger

Per la libertà di espressione in rete, massima conquista dei nostri tempi, contro tutti i tipi di bavaglio.

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permalink | inviato da Giovanni Greco il 14/11/2008 alle 6:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
14 ottobre 2008
In memoria di Jörg Haider: riflessioni sulla politica

 
Al di là del fatto umano in sé di una vita prematuramente spezzata, ed al di là delle motivazioni e dei possibili complotti, vista anche la statura del personaggio che non era una semplice macchietta alla Le Pen ma un grande leader, apprezzato da destra e da sinistra come persona concreta e proiettata nel futuro, penalizzato da periodiche uscite nostalgiche ispirategli sicuramente dai suoi genitori ex nazisti, si impone una riflessione su un certo modo di guadagnare consenso da parte dei politici delle nuove destre dando spazio a chi contesta il sistema, anche a ragione, ma guardando a modelli apertamente incompatibili con le Costituzioni dei paesi dove queste destre si propongono.
È certamente una caratteristica positiva delle democrazie prevedere un certo grado di tolleranza verso gli intolleranti, soprattutto attraverso la rappresentazione parlamentare, ma altrettanto certamente non è accettabile che gli intolleranti o coloro che li rappresentano possano con autorevolezza occupare posti di comando e responsabilità in un paese democratico.
Haider, analogamente a Fini e Bossi in Italia e Le Pen in Francia, ha cavalcato la tigre della xenofobia e del razzismo per avere i numeri ed il peso politico conseguente per incidere anche positivamente nella politica del suo Paese, tentando poi di emarginare le componenti più estremiste del suo partito prendendone le distanze.
Francamente mi sembra un modo un po’ troppo spregiudicato di concepire la politica.
Il leader politico a mio avviso deve cercare di dialogare con gli estremisti più vicini alla propria parte politica mettendo però quei paletti rigidi che derivano dalla Costituzione del suo Paese e dai valori fondativi che di essa sono alla base.
Lo stesso discorso deve valere anche a sinistra, riconoscendo che il comunismo può solo essere una ispirazione per una politica che va attuata nel presente contesto mondiale (economico, politico, culturale) e non un progetto di sistema radicalmente alternativo non compatibile con la realtà.
Troppo facile cercare i consensi e poi dimenticarsi dell’elettorato di riferimento.
Come può Alemanno parlare di sicurezza e di rispetto per il diverso se lui stesso è stato coinvolto, anche se assolto, in episodi di intolleranza?
Come può Berlusconi combattere la mafia e asserire che il suo ex stalliere Mangano è un eroe?
Che autorevolezza può avere un Cuffaro nel combattere la mafia?
Come può Maroni mantenere l’ordine interno se la sua forza politica è stata fra le più indisciplinate in Parlamento, e lui stesso è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale?
Aggiornamento 29 marzo 2009: ho trovato questo interessante link su inquietanti ipotesi sulla fine di Haider.

SOCIETA'
2 ottobre 2008
Sei un intercettato Telecom?
Adesso lo potrai sapere...

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permalink | inviato da Giovanni Greco il 2/10/2008 alle 11:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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